L'high-tech sempre più rosa in Italia.
Tra le province, prime Milano, Torino, Roma e Napoli
Sono oltre 31.000 le imprese femminili attive in settori high-tech in Italia, quasi una ogni dieci aziende del settore. Oltre la metà (56,6%) è impegnata nell’informatica e quasi una su dieci si dedica alla fabbricazione di apparecchi medicali di precisione e strumenti ottici. La regione regina è la Lombardia dove si concentra una impresa femminile high-tech italiana su quattro (24,1%) mentre la più specializzata è la Sardegna, dove il 14% delle imprese hightech è in mano a donne. E le imprese in rosa dei settori più avanzati crescono in un anno del 3,1%, con picchi in Val d’Aosta (+9,7%), Lazio (+6,5%), Abruzzo (+6,4%) e Liguria (+6%).
Tra le province, prima è Milano con 4.019 imprese, il 12,9% delle imprese femminili hightech italiane. Seguono, distanziate, Torino con 1.666 imprese (5,3% del corrispondente totale italiano), Roma con 1.610 (5,1%) e Napoli con 1.270 imprese (4,1%). Le prime tre province per specializzazione sono tutte sarde: prima è Nuoro, dove il 17,6% delle imprese attive nei settori ad alto contenuto tecnologico considerati è femminile, seguita da Sassari con il 14,5% e Cagliari con 13,8%.
Ciò emerge da un’elaborazione Camera di commercio di Milano su dati del Registro imprese al quarto trimestre 2006 e 2005.
E di politiche di trasferimento tecnologico si è parlato in Camera di commercio di Milano nel corso della presentazione del libro “Trasferire le tecnologie. Il caso del trasferimento tecnologico di origine spaziale in Europa, di Fabio Biscotti e Marco Saverio Ristuccia, organizzata da Euro Info Center, azienda speciale della Camera di commercio di Milano, in collaborazione con il Consiglio italiano per le Scienze Sociali.
“Le donne - ha dichiarato Gianna Martinengo, consigliere della Camera di commercio di milano e presidente del Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile della Camera di commercio di Milano – sono sempre più attive protagoniste sul mercato del lavoro e nelle imprese e stanno assumendo un ruolo importante anche in settori più specializzati come quelli high-tech . Ma c'è ancora molto da fare per promuovere la presenza femminile. Nella crescita della competitività bisogna premiare il capitale umano, l’istruzione e il lavoro della conoscenza, elementi presenti e diffusi nell’universo in rosa.
Fonte: Cam.Com. Milano
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