Uno studio eseguito da una ricercatrice tedesca ha evidenziato che le donne con tratti somatici più mascolini hanno piu' facilità nel fare carriera e raggiungono prima posizioni importanti all'interno delle aziende. Secondo la studiosa tedesca, Anke von Rennenkampf, le donne con spiccati tratti maschili sono piu' richieste per posizioni di comando. Labbra sottili, fronte alta e occhi profondi, sono i tratti che caratterizzano le donne in carriera.
Le cause di questa preferenza accordata alle donne Androgine è ancora misteriosa, per ora a parlare sono solo le statistiche che confermano questa tendenza.
La scelta di donne con tratti psico-somatici maschili come preferite nelle selezioni e negli avanzamenti di carriera viene effettuata sia quando gli esaminatori sono uomini , sia quando sono altre donne e questo appare il lato più insolito della situazione.
"La spiegazione potrebbe essere ricercata nella subliminale fiducia e preferenza attribuita al maschio nelle questioni di lavoro a cui corrisponde una innata sfiducia nelle qualità della donna con caratteristiche "tipicamente femminili", sostiene la Von Rennenkampf, "dimostrando ancora una volta quanta strada deve fare la donna verso la parità di condizione nella considerazione più profonda e inconscia sia dell'uomo che della donna stessa.".
Partendo da questa interessante premessa voglio portare la mia esperienza di anni di Formazione alle donne nella costruzione dell'autostima nel percorso di carriera e nella vita privata.
La posizione femminile è estremamente bipolare nei confronti della crescita professionale e personale.
Ci si trova di fronte a due tipi diversi di atteggiamentiche nascono da pregresse esperienze personali,familiari o lavorative.
La donna cresciuta in famiglia con dominanza patrilineare fatica non poco ad uscire con sicurezza nella professione e nella vita privata, deve combattere l'educazione condizionante che l'ha resa sottomessa in un ruolo femminile sottoposto alla dominanza maschile paterna o maritale,ricerca un ruolo dove ha successo se incarna la femminilità dello stereotipo.
L'altra tipologia di donna vissuta in una famiglia paritaria nei ruoli o poco condizionante ha maggiore facilità a rapportarsi col mondo maschile al quale non si sente sottomessa, ma in sana competizione.
E' pur vero che il mondo del lavoro ha un occhio favorevole e maggiormente aperto all'uomo che vive con ambizioni di carriera e di successo la propria condizione lavorativa.
Anche se le donne riescono con equilibrismi degni di grandi acrobati a sinergizzare carriera e famiglia le difficoltà cui vanno incontro nella gestione del tempo sono enormi.
La famiglia si regge comunque sulla mediazione affettiva femminile sia nel rapporto con il compagno/marito sia con i figli e con i genitori anziani, l'opera di matérnage delle donne è insostituibile pena in molti casi la compromissione dell'istituto familiare.
In queste condizioni la donna che sceglie la carriera fatica non poco a destreggiarsi sui diversi fronti vuoi affidando la crescita dei figli a nonni o tate vuoi rinunciando a posizioni di prestigio che richiedono spostamenti,orari impossibili e routines faticose vuoi collezionando depressioni, esaurimenti o insoddisfazioni di lunga durata.
Ma le risorse delle donne sono inesauribili. Basti pensare ai periodi difficili della nostra storia recente quando durante l'ultima guerra erano proprio le donne da sole a reggere le sorti di famiglie senza uomini, dovendo provvedere alla crescita di figli ed alla tutela di anziani senza aiuti o provvidenze.
Proprio le donne sono chiamate, quindi ad interrogarsi sulla mascolinizzazione femminile che oggi in molti casi si sta vivendo sia nei rapporti legati alla sessualità che nella posizione professionale. Ci sembra giusto rinunciare al nostro peculiare femminile o pensiamo di riuscire armonizzare la femminilità con il successo professionale? Dobbiamo per forza divenire "dure e carrieriste" come gli uomini per ottenere ciò che meritiamo sul lavoro?
Possiamo rinunciare a famiglia e figli senza che questo ci provochi frustrazioni quando l'orologio biologico ticchetta per richiamarci al ruolo.