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Cosa si aspettano i giovani dal lavoro?

Inserito da Caterina Della Torre il Lun, 13/03/2006 - 13:45Formazione e lavoro

PROSPETTIVE DI CRESCITA!
I risultati del sondaggio di Sportello Stage - Actl

Milano, 13 marzo 2006 - Meglio uno stipendio alto o buone prospettive di
crescita professionale? I giovani non hanno dubbi. Avere buone
prospettive di crescita professionale è il primo obiettivo per oltre un
giovane su due che cerca il primo o un nuovo lavoro. La crescita
professionale è più importante sia dello stipendio iniziale, sia
dell'autonomia nelle mansioni e dell'eterogeneità dei compiti. Al
secondo posto, nelle preferenze di chi cerca la prima o una nuova
occupazione, c'è un buon clima lavorativo, vale a dire un ambiente di
lavoro sereno.

Questi i principali risultati di un sondaggio on line condotto su un
campione di 130 utenti del sito www.sportellostage.it, il portale del
servizio di ACTL per l'incontro tra la domanda e l'offerta di stage che,
in sei anni, ha offerto l'opportunità a 18mila giovani (lo 88% dei
candidati ha un'età compresa tra i 20 ed i 34 anni) di maturare
un'esperienza con tirocini formativi in 4mila aziende.

L'indagine chiedeva inoltre ai giovani in quale settore avrebbero voluto
lavorare e cosa sarebbero stati disposti a fare per inserirsi nell'area
professionale preferita.

Tra i settori professionali d'interesse, un terzo degli intervistati ha
scelto l'area Comunicazione e Marketing (33,33%) e oltre un quarto
quella delle Risorse Umane (25,42%). Seguono le aree della Moda (21,47%)
e del Non Profit (7,34%), mentre meno ambite sembrano Amministrazione e
Finanza (6,78%) e Information Tecnology (5,66%).

Le altre domande del sondaggio hanno indagato sia le aspettative per una
nuova occupazione, sia i compromessi e le rinunce che i giovani
sarebbero disposti ad accettare pur di realizzare il proprio sogno
professionale.

Oltre la metà dei giovani che hanno risposto al sondaggio reputa che la
caratteristica più importante in un nuovo lavoro è "avere buone
prospettive di crescita professionale" (54,34%). Nelle preferenze, poi,
emerge anche l'auspicio di "un ambiente di lavoro sereno" (26,09%),
mentre meno importante risulta la possibilità di "svolgere più mansioni
per una visione d'insieme" (12,32%) e "uno stipendio elevato" interessa
solo al 7,25% del campione in esame.

I dati della quarta domanda, inerente cosa è reputato inaccettabile in
un nuovo lavoro, confermano i risultati di quella precedente.
L'eventualità di "non avere alcuna prospettiva di crescita", infatti, è
la più temuta da un giovane su due (52,32%), mentre il 35,1% degli
utenti non accetterebbe "un clima di lavoro teso". Meno importanti,
nella graduatoria delle situazioni inaccettabili in una nuova
professione, sia la circostanza di "eseguire senza poter dare un tocco
personale" (6,62%), sia la possibilità di "percepire uno stipendio
basso" (5,96%).

Alla domanda "a cosa ti adatteresti pur di lavorare dove vorresti",
infine, quasi due giovani su tre hanno risposto che sarebbero disposti
"a lavorare in una sede lontana da casa" (64,83%), mentre i restanti
sono divisi tra coloro che accetterebbero il compromesso iniziale di
"svolgere mansioni diverse da quelle cui aspiri" (15,17%) e di
"percepire uno stipendio/rimborso spese basso" (20%).

"Ragazze e ragazzi capiscono che le opportunità migliori nel mondo del
lavoro sono quelle di medio-lungo termine. In qualsiasi settore
professionale è più importante avere buone prospettive di crescita per
il futuro rispetto ad una gratificazione esclusivamente economica nel
presente. I giovani, in un moderno mercato del lavoro dinamico e
flessibile,sanno stabilire delle priorità e vogliono scommettere su loro
stessi. Sulle competenze e sulle professionalità che oggi possono
acquisire per esempio con un'esperienza di stage" ha commentato Marina
Verderajme, presidente di ACTL.

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